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Martedì 07 Maggio 2013 16:29

Scritto da  Anna Giust
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"Aleksandr S. Pukin all'opera" il titolo di un ciclo di presentazioni di quattro opere russe che si svolger ogni Gioved dal 9 al 30 Maggio, alle ore 18:00, presso la Sala conferenze "Teresina Degan" della Biblioteca civica di Pordenone, nell'ambito del calendario di "Incontri in Biblioteca". Organizzato in collaborazione con l'Associazione Italia-Russie, il ciclo dedicato a opere tratte dalla produzione di Aleksandr Pukin, poeta russo per eccellenza, e sar condotto dalla musicologa e russista Anna Giust, da anni dedita allo studio del repertorio operistico russo.


"Aleksandr Pukin all'opera" il titolo di un ciclo conferenze dedicate a quattro opere russe legate in vario modo alla tradizione della Scuola dei Cinque la scuola della musica nazionale russa, rappresentata dai compositorPushkin Alexandr-il grande poeta russoi Aleksandr P. Borodin (1833-1887), Modest P. Musorgskij (1839-1881), Nikolaj A. Rimskij-Korsakov (1844-1908), Milij A. Balakirev (1837-1910) e Cezar A. Cui (1835-1918). Artefici dell'integrazione della produzione russa nel mondo operistico internazionale, i Cinque si rifecero a loro volta al 'primo compositore russo' per eccellenza, Michail I. Glinka (1804-1857) che, se meno noto all'estero rispetto ai precedenti, riconosciuto in Russia come il 'padre' dell'autentica musica nazionale.
Questi musicisti si applicarono nella ricerca del carattere nazionale nell'ambito di un tipo di spettacolo quello operistico che si era diffuso in Russia come prodotto di esportazione, italiana ma pi generalmente europea, - ma che sulla scia del Romanticismo si spinse alla ricerca di un'originalit creativa nell'abbandono di modelli stranieri a favore del recupero delle radici nazionali della cultura autoctona.

Questo movimento caratterizz la maggior parte dei paesi europei che, a partire dalla pubblicazione dei Canti di Ossian di James Macpherson (1760), tentavano di superare l'imitazione dei modelli del classicismo francese fino ad allora ritenuti universali per recuperare (in alcuni casi inventando di sana pianta) una cultura nazionale da contrapporre ad essi in nome di autonomia e originalit creativa. La ricerca di tali valori contagi a tal punto l'Europa intera da potersi considerare allo stesso tempo un fenomeno cosmopolita ed europeo, a dispetto delle istanze nazionali e nazionaliste che lo caratterizzarono.

L'ambiente musicale non fu indifferente alle idee del Romanticismo e alla sua ricerca degli usi nazionali. Questo carattere si manifest, tra i vari aspetti, nella scelta di soggetti in ambito letterario nazionale, nella quale ampio spazio fu occupato dal poeta e narratore Aleksandr Sergeevi? Pukin (1799-1837), considerato in Russia il fondatore di una letteratura originale, per la prima volta non imitativa. Filo conduttore di questo ciclo di proiezioni sar quindi la produzione di questo autore, che permette di offrire uno scorcio sulla letteratura di un paese, la Russia, che sempre pi vicino all'Europa, in virt dei crescenti scambi commerciali e culturali, e che vale quindi la pena di conoscere pi profondamente per essere pi facilmente compreso.

L'approccio a tale produzione letteraria condotto, in questo progetto, attraverso il filtro della musica. La scelta del repertorio permette un excursus su una porzione fondamentale della storia della musica russa dell'opera in modo particolare dal XIX agli inizi del XX secolo. Sar cos messo in evidenza il modo in cui alcuni tra i principali esponenti della tradizione musicale interpretarono i capolavori del massimo poeta dell'Ottocento russo, permettendo anche la diffusione della sua produzione ben oltre i confini del paese.

Tra le opere scelte per questo primo ciclo figura innanzitutto, nell'appuntamento del 9 maggio, il Ruslan e Ljudmila di Michail I. Glinka (1842). L'opera tratta dall'omonimo poema di Pukin del 1820. la seconda e ultima opera del compositore, e figura insieme alla prima (Una vita per lo zar 1836) come capostipite della tradizione operistica russa. Se alla prima opera riconosciuta la fondazione del genere storico, Ruslan e Ljudmila rappresenta il primo esempio ufficiale di opera russa del genere della leggenda fantastica, cui successivamente apparterranno esempi quali La fanciulla di neve (1880-81), La leggenda dello zar Saltan (1899-1900) o Il gallo d'oro (1906-07), tutte di Rimskij-Korsakov, fino alla pi moderna Amore delle tre melarance di Sergej Prokof'ev (1921).

Il 16 maggio sar la volta del Boris Godunov (1869-74) di Modest P. Musorgskij, opera capitale che il compositore trasse dall'omonima tragedia (1825-31). L'opera, nota in tutto il mondo e spesso allestita nelle pi importanti sedi della scena internazionale, nota, oltre che per l'indubitabile valore artistico, anche per la storia contrastata della sua partitura, che riflette in parte l'esistenza tragica del compositore. Riveduta e corretta dal pi giovane collega Rimskij-Korsakov dopo la morte di Musorgskij (1881), l'opera trasmette gli interrogativi del musicista sulla storia della Russia e del suo popolo, in un'ottica che pu variare a seconda che si consideri la versione originale o quella riveduta, che, pur contestata, ne ha tuttavia garantito la sopravvivenza.

Il 23 maggio la biblioteca ospiter la celebre Evgenij Onegin (1879) di Ptr I. ?ajkovskij, forse il pi noto in Occidente tra i compositori russi. L'opera tratta dall'omonimo poema di Pukin composto negli anni 1823-31. uno dei capolavori del grande musicista russo, che, spesso contrastato dalla critica come compositore 'occidentalista' opposto alle istanze nazionaliste dei Cinque, oggi considerato alla luce del valore artistico della sua produzione, indipendentemente dalla presenza di elementi nazionali, che pur caratterizzano anche la sua scrittura.

Pushkin-AlexandrIl 30 maggio - l'ultimo appuntamento del ciclo, sar dedicato all'opera fantastica Il gallo d'oro (1906-07) di Nikolaj A. Rimskij-Korsakov, tratta dall'omonima fiaba del 1834. Si tratta di una satira su autocrazia e imperialismo nel contesto della guerra russo-giapponese degli anni 1904-05, e della successiva rivoluzione del 1905. L'opera, scritta da Rimskij-Korsakov tra il 1906 e il 1907, fu censurata per la palese analogia tra la figura dello zar Dodon, protagonista, e quella di Nicola II, ultimo esponente della dinastia Romanov destinato a tragica fine dopo la rivoluzione del 1917.

Il compositore non visse abbastanza a lungo per vedere l'opera rappresentata, la cui prima ebbe luogo due anni dopo la composizione. Dal punto di vista del linguaggio musicale, essa si pu considerare una sorta di ponte tra due fasi storiche ed estetiche, in quanto precorritrice di esperienze moderniste che trovarono pieno sviluppo, nel Novecento inoltrato, in capolavori quali L'amore delle tre melarance di Sergej Prokof'ev e Il naso di Dimitrij ostakovi?.

Il gallo d'oro figura quindi come opera scelta ad hoc per chiudere il cerchio su questo percorso al tempo stesso letterario e musicale. Ciascun'opera sar introdotta da una spiegazione mirata a far cogliere al pubblico i tratti salienti e il significato di alcuni dei singoli melodrammi in relazione al contesto in cui questi furono prodotti.

Alcuni tra i passi pi significativi saranno proiettati in lingua originale, secondo la pi aggiornata prassi esecutiva operistica, e corredati di sottotitoli per favorire la fruizione da parte del pubblico non russista. Il ciclo infatti rivolto a un pubblico di appassionati e studiosi di cultura russa, ma anche a interessati e curiosi che si accostino per la prima volta a questa realt, in una scelta di carattere divulgativo che, basata su una solida base scientifica, si rivolge anche a chi non avesse conoscenze sulla cultura russa o su discipline musicali.

 


 


"Aleksandr Pushkin all'opera"

un ciclo di proiezioni guidate di quattro opere russe a cura di Anna Giust in collaborazione con Associazione Italia-Russie


Programma completo

  • gioved   9 maggio - Michail I. Glinka Ruslan e Ljudmila (1842)
  • gioved 16 maggio - Modest P. Musorgskij Boris Godunov (1869-1874)
  • gioved 23 maggio - Ptr I. ?ajkovskij Evgenij Onegin (1879)
  • gioved 30 maggio  -Nikolaj A. Rimskij-Korsakov Il gallo doro (1906-1907)

Per maggiore informazione:
Biblioteca Civica Pordenone
Sala conferenze "Teresina Degan" della Biblioteca civica - Piazza XX Settembre - Pordenone

tel. 0434/ 392980
sito: www.comune.pordenone.it

 

 

 

Last modified on Martedì 07 Maggio 2013 20:24

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